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Dark-field e Bright-field
17/04/2019

Dark-field e Bright-field

Quando guardate uno specchio vi siete mai chiesti se state davvero guardano lo specchio o quello che lo specchio riflette, cioè voi stessi? Come può un sistema di visione riuscire ad analizzare una superficie riflettente se l’immagine che questa rimanda è quella della telecamera stessa che ha scattato l’immagine? Per risolvere questo problema si può ricorrere ad una particolare tecnica di illuminazione detta Dark-Field cioè Campo Oscuro. Solitamente realizzata con un sistema di illuminazione ad anello con diametro molto superiore all’oggetto da inquadrare, questa tecnica è efficace per evidenziare anomalie come graffi o difetti superficiali indipendentemente dal colore dell’oggetto. La superficie infatti appare scura, mentre spigoli, sporgenze o incavature appaiono invece chiari nell’immagine. Infatti inclinando la sorgente di luce in modo che i raggi colpiscano in maniera molto angolata la superficie riflettente è possibile fare in modo che la luce rimbalzi via dalla superficie senza che arrivi alla telecamera. In questo modo tutto il sistema di visione rimane in ombra e quindi non visibile “allo specchio”. Soltanto i difetti superficiali come graffi o rugosità della superficie riflettente deviano la luce verso l’alto e quindi verso la telecamera apparendo così illuminati nell’immagine.

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